Lola
Lunghi capelli neri, occhi verdi. Pallida. I suoi gioielli sono spine e piume di corvo. Lei è Lola. Vive nel vecchio cimitero sconsacrato dal giorno in cui fu uccisa. La sua esistenza è bloccata tra la vita e la morte, la sua anima intrecciata a una vicenda sanguinosa che affonda le sue radici in un lontano passato. Lola è figlia di una strega. La sua voce risveglia i fiori e fa cantare gli alberi. Non possiede ricordi. Vive un eterno presente, fino al giorno in cui l’amicizia con un ragazzo speciale, suggerirà alla sua mente domande che non si era mai posta.

Nathan
Quando Nathan Morris scopre che il suo cognome è legato da cento anni a una maledizione, che con cadenza quarantennale torna a chiedere il suo tributo di sangue, cerca di venirne a capo. Vuole sapere che cosa è accaduto. Di quale orrenda colpa si macchiarono i suoi avi. Il suo percorso all’interno della storia, teso a svelare, smuoverà energie troppo a lungo sopite e muterà i destini delle persone che gli ruotano attorno. Il suo coraggio e la sua abnegazione esemplare capitoleranno in una spirale di dolore e debiti passati, fino all’inevitabile epilogo. Istintivo, appassionato, idealista. Nathan Morris è l’eroe inconsapevole. Colui che affronta ciò che altri hanno rifuggito. Colui che con mani amorevoli raccoglie ciò che altri hanno gettato via.

Rosie Maud
Essere diversi, originali, bizzarri è certamente un pregio. Così non è per Rosie Maud, tagliata fuori dalla realtà provinciale di Whisperwood per via di antiche superstizioni, non del tutto prive di fondamento, che la tacciano di fare uso di stregoneria. Una vita intera in solitudine ha fatto di lei una creatura arida, fredda e triste. Ma il grande potere che ha chiuso nel cuore, se pure rinnegato, non è morto. A sua insaputa esso sfoga, in segreto, la sua rabbia antica, trascinando con sé ogni abitante del buio e umido distretto di Whisperwood. L’aspetto che più amo, di Maud, è la sua capacità di guardarsi dentro e di riconoscere il mostro che si annida nella sua anima. Nonostante l’età, nel corso della storia lei metterà in discussione la sua intera esistenza. Il premio per il suo indomito coraggio, sarà la redenzione.

William Morris
William Morris, oltre ad essere il primo cittadino di Whisperwood, è un genitore tormentato. La sua vita, come quelle dei suoi avi, è vincolata dall’incubo di una maledizione e lui è il prossimo a dover pagare per qualcosa che non ha commesso. Alle sue preoccupazioni si aggiunge la smania di Nathan, suo figlio, nel voler indagare sulle faccende di famiglia. William non è un uomo malvagio. Piuttosto è pragmatico, ha un carattere dispotico che tiene a bada a fatica. E’ diffidente, egoista e, a causa dei tormenti che lo affliggono, teso al pessimismo. La lezione più dura, però, la riceverà proprio da Nathan e dalla sua straordinaria generosità.