Whisperwood

Cittadina non lontana da Londra, tipicamente inglese, immersa in una cinta di bosco che la isola dai centri urbani limitrofi sparsi nella brughiera. Whisperwood è uno di quei luoghi che, nonostante il trascorrere del tempo, restano impregnati del loro passato, quasi sospesi in un’atmosfera d’attesa per una espiazione che non giungerà mai. La provincialità della gente, il suo attaccamento a superstizioni e paure ne fanno una città poco aperta al nuovo. Non a torto. C’è davvero qualche cosa che non va, a Whisperwood. Come se tra i comignoli, le strade, i palazzi in mattoncini e i parchi macabri aleggiasse uno spirito malevolo, che al calare delle tenebre apra una caccia spietata a chiunque osi avventurarsi per strada…

Il vecchio cimitero

Lontano dalla città, in una grande radura in mezzo al bosco c’è un lago profondo, dalle acque scure, che tutti chiamano Whisper. Al centro del lago sorge un isolotto, e sul suolo brullo emerge, tra la nebbia, il vecchio cimitero degli immorali, dei suicidi e delle streghe. Il sepolcreto abbandonato verte in uno stato di profondo degrado, ma a un occhio romantico esso può apparire poeticamente tetro, coi suoi mausolei ricoperti di edere rampicanti, le sue lapidi storte dal tempo, le rive cosparse di canneti. Un ponte di pietra collega l’isola alla terraferma e i rari visitatori vengono accolti all’ingresso da un piedistallo di marmo che un tempo ospitava la statua di un angelo. Nessuno si chiede dove sia finita l’imponente riproduzione. Nessuno può immaginare che essa vive e cammina, sull’altro lato dell’isola, in cima alla collina, proprio oltre l’impenetrabile muro di rovi che delimita l’area del camposanto. Tra cespugli di biancospino e arbusti, nascosto dal rubus da un lato e dalla scogliera a precipizio dall’altro, un prato verde e scevro di tombe accoglie un piccolo mausoleo bianco. La casa di Lola. Circondata di spettri e creature di pietra da lei stessa evocate alla vita, la pallida fanciulla consuma i suoi giorni nell’illusione di una scintilla che cambi qualcosa nell’immobilità della sua esistenza. E quella scintilla, nel vecchio cimitero, sta per arrivare.